Inserito da: Admin | Dicembre 16, 2009

Pensare Positivo (di Miriam Wangui)

Pensare Positivo

di Miriam Wangui

(traduzione a cura di Fauno Lami)

La felicità è lo scopo finale e l’ambizione più profonda del cuore umano, nella sua ricerca fantastica, tu confondi piacere con felicità, ma il piacere non è un sostituto perché l’ineffabile qualità di una vita felice non è altro, se non una sensazione momentanea.

La vita è stata fatta per essere felici ed in ogni essere umano ci sono abbastanza risorse per condurre una vita di contentezza. Il nostro errato modo di ragionare e le idee sbagliate rendono il mondo miserabile, l’attenzione per identificare i pensieri negativi che galleggiano nel nostro cervello, come erba in un tubo, ed il coraggio di rimpiazzarli con quelli sani, sono la strada per una vita gioiosa.

È il tuo particolare atteggiamento che fa tutta la differenza che tu riesca ad immaginare tra la felicità e l’infelicità. Il mondo in cui vive l’uomo è formato principalmente dal modo in cui lui lo guarda, noi plasmiamo le nostre vite con i nostri pensieri, siamo tanto piccoli quanto i nostri minuscoli pensieri, tanto grandi quanto i nostri pensieri sublimi.

Tu rispondi con il tuo atteggiamento alle circostanze e le persone dipendono apertamente o in privato dalla situazione e dalla forza del tuo atteggiamento.

Il mondo dovrebbe pensare positivo e vedere sempre il lato soleggiato di ogni situazione, per essere troppo nobili da essere governati da elementi come la paura, l’odio o la rabbia, noterai raggi di gioia penetrare i recessi del tuo cuore dissipando le nebbie della tristezza, PENSA POSITIVO PER UN DOMANI MIGLIORE PER TE E PER ME.

(Versione originale)

Happiness is the ultimate goal and the deepest longing of human heart, in its frantic search, you mistake pleasure for happiness, but pleasure is no substitute for the ineffable quality of a happy life it is nothing but momentary sensation.

Life is meant to be happy and in every human being there are enough resources to lead a life of contentment, Our wrong way of thinking and mistake ideas makes the world miserable, the alertness to identify the negative thoughts floating through our brains ,as weed in a steam and daring to replace them with the healthy ones is one way to a joyful life.

It is your particular attitude that makes all the difference you can think yourself into happiness or unhappiness, The world in which man lives is shaped chiefly by the way in which he looks at it, we mould our lives with our thoughts, we are as small as our petty thoughts .as great as our sublime thoughts.

You respond with your attitude to circumstances and people openly or privately depend on situation and the strength of your attitude.

The world should think positively and always see the sunny side of every situation ,to be too noble to be ruled by element search as fear, hatred or anger, you will notice rays of joy penetrating the recesses of your heart dispelling the fogs of gloom, THINK POSITIVELY FOR THE BETTER TOMMORROW OF YOU AND ME.

Inserito da: Admin | Dicembre 3, 2009

100 ARTISTI X 100 SFERE

15 dicembre 2009 – 6 gennaio 2010

Inaugurazione 15 dicembre ore 16

TEATRO BRANCACCIO

Via Merulana, 244 – Roma

Installazione di 100 sfere per un natale concettualmente laico

In una società multietnica, che spesso arricchisce la nostra quotidianità con una varietà sterminata di tradizioni e usi, l’universalità della ricorrenza del Natale, sancita come festività civile in buona parte del mondo, ha permesso a tutti di riconoscersi.  L’usanza di adornare un abete era già diffusa presso gli antichi popoli nordici. L’abete sempreverde era considerato simbolo di vita e di rinascita ed in occasione della festa del solstizio d’inverno veniva ornato con ghirlande per celebrare il ritorno del sole e la rinascita della natura. I primi cristiani non festeggiavano il natale, tanto da non averne tramandato la data. La celebrazione della natività nacque dopo, trasformando una festività civile in simbolo del Natale, per ricordare il senso universale di quella che è comunemente conosciuta come festa della rigenerazione cosmica, appartenente, in forme giustamente diverse, a tutte le tradizioni del mondo.

In un mondo dove fame, guerra, crisi economica, privatizzazione delle acque vendita di armi, abbandono dell’infanzia , creano uno stato di crisi permanente, il Coordinamento Artisti Arte per, vuole dare un messaggio positivo, proponendo un progetto di aiuto, che potrà essere ripetuto negli anni futuri in Italia ed all’estero, per attirare l’attenzione del pubblico e sensibilizzarlo per sostenere finanziariamente il progetto della Associazione Afrikasì “Scuola ed Educazione” (sostegno scolastico a distanza in Kenya). Si potrà così con una offerta di almeno 50€ portare a casa un oggetto d’arte ed aiutare un bambino.

Artisti che hanno aderito all’iniziativa:

Carlo Ambrosoli, Valeria Baldelli, Marco Bateni, Claudia Bellocchi, Claudio Bissatini, Donata Buccioli, Carla Cantatore, Teresa Caratella, Francesca Cataldi, Norberto Cenci, Luisa Colella, Laura De Carli, Eleonora Del Brocco, Francesca De Gasperis Rossi, Roberto De Rossi, Stefania Di Lino, Gabriella Di Trani, Roberta Filippi, Venera Finocchiaro, Giorgio Fiume, Melo Franchina, Giovanna Gandini, Gianna Gelmetti, Nella Giambarresi, Salvatore Giunta, Velia Iannotta, Tatsuo Ikeda, Ada Impallara, Gianleonardo Latini, Bertina Lopes, Carmelo Marchese, Monica Melani, Matteo Marchiori, Remo Menghi, Bianca Menna, Rebecca Moccia, Sara Monacelli, Alessandro Monti, Marina Muzzini, Annalisa Pagni, Gloria Persiani, Elisabetta Piu, Sonja Peter, Massimo Pompeo, Lidia Predominato, Maria Luisa Ricciuti, Roberta Rossetto, Simona Sarti, Fiorella Saura, Alba Savoi, Placido Scandurra, Giuseppe Scelfo, Micaela Serino, Grazia Sernia, Turi Sottile, Enza Spiridione, Piero Tevini, Marta Urru, Roberta Venanzi

Per informazioni:

Associazione no profit “Coordinamento Artisti Arte Per”
Via Claudio Monteverdi,16 – Roma 00198
email: artistiarteper@yahoo.it
Inserito da: Admin | Novembre 30, 2009

Il Morgagni incontra l’Africa

Il Morgagni incontra l’Africa

martedì 15 dicembre 2009

Liceo Morgagni

Via Fonteiana 125 – 00152 Roma

PROGRAMMA

Ore 18.30 – Presentazione del progetto “Insieme per crescere – Tukue Pamoja” agli studenti del Morgagni

Saranno presenti per la prima volta in Italia 11 studenti kenioti e gli studenti italiani partecipanti al progetto “Insieme per crescere – Tukue Pamoja”, scambio interculturale con il Kenya

Ore 20.30: Proiezione del video – progetto

Ore 21,15 – concerto di ritmi e percussioni africane

  • Gruppo percussioni Morgagni di Pape Seck
  • Canti e ritmi degli studenti Kenyoti
  • Wamde – ritmi e melodie dell’Africa occidentale
  • Perc di Badara Seck, griot dal Senegal

Scarica la locandina dell’evento

Inserito da: Admin | Novembre 29, 2009

La Provincia incontra l’Africa

La Provincia incontra l’Africa


Lunedì 14 dicembre

presso il Teatro Ambra Jovinelli

via Guglielmo Pepe 43/45


Presentazione dell’evento

la Provincia di Roma dedicherà una manifestazione-spettacolo alle scuole superiori del nostro territorio per diffondere tra i ragazzi della nostra Provincia valori che questa amministrazione reputa fondamentali. La giornata avrà come elemento centrale la cooperazione tra il nord e il sud del mondo ed in particolare tra Italia e Africa a partire dal progetto “Insieme per crescere” che l’Amministrazione provinciale sta portando avanti. L’evento sarà anche l’occasione per mostrare ai ragazzi delle 20 scuole romane coinvolte nel progetto “Diritto all’educazione” del 2007 il frutto dei loro lavoro che ha permesso la costruzione di quattro nuove aule e di un’area sportiva presso Foundiougne, in Senegal, e che per la mancata conclusione del progetto in relazione al cambio di amministrazione comunale, non hanno potuto vedere concretamente il frutto del loro impegno civile e solidale. L’evento, che vedrà la partecipazione dei ragazzi delle scuole di Roma e Provincia che hanno partecipato attivamente a questi progetti, sarà un’importante occasione per avvicinare gli studenti alle tematiche di cooperazione, per facilitare la conoscenza verso le diversità socio-culturali e favorire gli atteggiamenti di accettazione, tolleranza e di rispetto, con l’obiettivo di far crescere l’apertura verso individui e gruppi provenienti da un contesto diverso per cultura, etnia, nazione, religione ecc. Ma non solo. Attraverso le testimonianze dei ragazzi protagonisti di questi scambi e la presenza dei ragazzi di Nairobi, i nostri studenti saranno sensibilizzati e coinvolti verso la formazione di una conoscenza umanitaria e sociale.

Ospiti:

  • Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia;
  • Patrizia Prestipino, Assessore alle Politiche del Turismo, dello Sport e Politiche Giovanili;
  • Maria Rita Stella, Assessore alle Politiche per la Scuola;
  • Benedetta Rinaldi, Conduttrice Rai;
  • Badara Seck, artista Senegalese

Programma:

ore 17.30:  interventi isitituzionali

  • intervento Presidente Zingaretti
  • interevento Assessore Prestipino;
  • intervento Assessore Stella

ore 18.00 : proiezione filmato progetto “Diritto all’educazione” del 2007 e interventi studenti

ore 18.30: proiezione filmato progetto “Insieme per Crescere” e interventi studenti italiani e kenioti

ore 19.00: concerto Badara Seck

Invitati:

  • Studenti e docenti scuole superiori partecipanti ai progetti;
  • Studenti kenyoti (progetto Insieme per Crescere)
Inserito da: Admin | Novembre 20, 2009

Cena Annuale con AfrikaSì

CENA ANNUALE CON AFRIKASÌ

(V EDIZIONE)

Sabato 12 dicembre 2009

Presso la Cooperativa Agricoltura Nuova

Via Valle di Perna, 315 – 00129 Roma

PROGRAMMA

Ore 19.00 – “Un banco d’assaggio per un banco di scuola”

Gli amici dell’associazione VINOINRETE presentano banchi d’assaggio di vini offerti da aziende amiche

Ore 19.30 – Presentazione del progetto “Insieme per crescere – Tukue Pamoja”

Saranno presenti per la prima volta in Italia 11 studenti kenioti e gli studenti italiani partecipanti al progetto di scambio interculturale

A seguire video testimonianza del progetto

Ore 20, 30 – Cena

Quota di partecipazione: € 25,00 a persona

Per info e prenotazioni: Maria: 320 2831595 – Giuliana: 3397700252

Scarica la locandina dell’evento

Mappa per raggiungere la Cooperativa Agrcoltura Nuova

Inserito da: Admin | Novembre 17, 2009

Incontro con gli studenti del liceo Augusto

Incontro tra gli studenti del progetto “Insieme per crescere – Tukue pamoja” e gli studenti del liceo Augusto.

16 novembre 2009

Inserito da: Admin | Novembre 8, 2009

Vendita no profit

TANTO SHOPPING CHE CONVIENE, E IL

RICAVO È A FIN DI BENE

Pullover in cashmere, giacche, pantaloni, gonne lunghe e corte, borse, cappelli.

Capi di marche prestigiose CUCINELLI, GUNEX, RIVAMONTI E MOLTE ALTRE

Tutto tra 10 e 100 euro Sono tutti capi praticamente nuovi.

dal 9 al 20 novembre

lunedì, mercoledì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 – venerdì solo dalle 10.00 alle 13.00

Presso DAUPHINE FILM CO in Viale della Piramide Cestia 1/ B ( vicino Sala Bingo) 2° palazzo a destra, scala A 1. piano

TUTTO IL RICAVATO VERRÀ DEVOLUTO A:

SPIRAL FOUNDATION (www.spiralfoundation.org)

AFRIKA SI’ (www.afrikasi.org)

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Mal d’Africa

Mal d’Africa

di Ewa Czerwien

Dopo aver conosciuto i ragazzi, l’unica difficoltà che ho trovato è stata quella di accettare – accettare la realtà in cui vivevano. Realtà che li costringe a vivere nelle baracche, amassi di lamiere e sopportare condizioni disumane.

E’ difficile spiegare a parole quello che mi hanno trasmesso .. con Hannah bastava un’occhiata e un sorriso e ci scatenavamo nella danza, muovendo i fianchi a suon di ritmo, con Mambo una ragazzina tenerissima dai capelli ricci, ci è stata subito un’intesa speciale, indipendentemente dall’età, dal colore della pelle .. mi portava i fermacapelli come regalo che io non avevo il coraggio di accettare. Mi guardava negli occhi e sorrideva, già. I ragazzi che intonavano canzoni e ci accompagnavano battendo le mani quando cantavamo noi .. un susseguirsi di emozioni e mal di gola il giorno dopo.

Ci sono stati momenti, come questi, in cui mi sono sentita veramente viva. Cosciente di quello che percepivo provenire da loro e senza il muro ovattato che di solito mi circonda.

E adesso sì, adesso posso finalmente dire di aver un motivo in più per fare del mio meglio, impegnarmi e non sprecare un attimo della mia vita. Grazie a loro ho capito quanto possa essere preziosa e fragile, adesso proverò ad avere il loro stesso coraggio.

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

I ragazzi di strada (di Fauno Lami)

I ragazzi di strada

di Fauno Lami

L’incontro con i ragazzi di strada è avvenuto in una chiesa.

Era evidente che non era soltanto la religione a legarli saldamente a quel posto.  C’era qualcosa di più. Un legame invisibile che li rendeva parte di un gruppo, di una squadra.

Una volta che ci siamo riuniti è stato come se fossimo entrati a far parte anche noi di quel gruppo, che inizialmente mi era apparso così lontano dalla nostra realtà. Inutile dire quanto mi sbagliavo.

Sono bastate poche parole scambiate con Peter, un ragazzo sveglio e sorridente pronto a raccontarmi della sua vita e a domandarmi della mia, per capire quanto i nostri sogni fossero simili.

La loro vita burrascosa, la loro sfortuna ed i loro grandi problemi non li avevano distratti dal porsi grandi interrogativi sulla vita, anzi, gli avevano fatto guadagnare la forza e la determinazione necessaria per trovare delle risposte concrete a questi quesiti e crederci fino in fondo.

Una volta fuori, parlammo delle cose essenziali per l’essere umano.

“Se ci pensi bene” gli dissi “le cose di cui ha bisogno l’uomo sono sempre le stesse da secoli: cibo, acqua e amore.”

Non era d’accordo.

Mi rispose: “Cibo ed acqua non sono necessari, fratello”

Come avrei potuto non dargli ragione?

Inserito da: Admin | Ottobre 10, 2008

Mostra di pittura di Massimo Busetto alla Torretta Valadier

AfrikaSì e Terre Sommerse presentano la mostra di pittura di Massimo Busetto alla Torretta Valdier (Roma – Ponte Milvio).

Clicca qui per il programma completo della mostra

Presentazione di Massimo Busetto

L’artista Massimo Busetto lavora e vive a Venezia. E’ lo scenario offerto da questa storica città a fare da musa ispiratrice alle opere esposte in questa personale. Dipinti dai quali emerge l’amore e l’odio per Venezia, caratteristica peculiare di ogni sfrenata passione. Perchè Venezia – la sua città – egli la guarda, la dipinge, la sporca e la ridisegna con vivi colori attraverso macchie, gocce, tratti e segni decisi.
Intorno alla personale di Massimo Busetto, dal 18 al 22 Ottobre saranno presentate le novità editoriali di Terre Sommerse.
Ingresso Libero

Inserito da: Admin | Ottobre 26, 2008

GLI OCCHI DI KESSELE di Ennio Maria di Gliulio

afrikasi_23Tornavo verso le tre del pomeriggio sulla strada polverosa del Suswa (una delle tante baraccopoli di Nairobi), stanco ed affamato, sotto il sole bruciante di Nairobi, che trasforma la sporcizia in fetore e la terra rossa in polvere che ti chiude il naso e il respiro.
In questo ambito mi apparve Kessele, tra un gruppo di bimbi cenciosi e sporchi discosti da lui, isolato, piccolo grumo di carne con braccia e gambe scarne, due occhi sporgenti e grandi nel viso di una piccola creatura, coperto di sudore e di vomito dalla testa ai piedi.
Alcune donne poco lontane, sedute fuori dalla loro baracca osservavano, distaccate, la scena e il male di quel piccolo protagonista primo attore nel copione del dolore.
La sua condizione di malattia, il vomito e l’aspetto ripugnante teneva lontano i presenti, riluttanti a porgere conforto e soccorso.
senza esitare andai verso di lui, lo presi in braccio portandolo verso l’unico zampillo di acqua a pochi metri distante.
Lo spogliai dei luridi indumenti e sotto gli occhi di tutti lo lavai.
Il suo corpo nudo bruciava di febbre; chiamai la donna più vicina chiedendole di cercare la madre del bimbo.
Forse il contrasto tra la mia pelle bianca e la sua pelle nera mentre lo tenevo in braccio e lo curavo, forse il gesto di umanità dovuta attuata dal loro DAKTARI, o altro, sciolse la cruda indifferenza e tutti si attivarono e comparvero improvvisamente indumenti puliti e stracci di stoffe.
Anche la madre comparve dopo un po’, ragazzina di 15 anni, vittima di una gravidanza non voluta e di una sessualità non cercata, attuata per sopravvivere all’età di 10 anni.
Kessele era avvinghiato con le sue braccine al mio collo e a quell’uomo bianco vestito di bianco.
Capitato per casualità nel suo mondo per portare ciò che la “civiltà occidentale”, e con essa la medicina, poteva pur con tutti i limiti portare, in contrasto e forse come tardiva riparazione di ben altre dinamiche che il mondo “civilizzato” aveva esportato in quella terra.
Ma cosa c’era negli occhi di Kessele?
kessele Cosa potevi leggere in quegli occhi grandi e scuri al di là del velo di tristezza che non bastava a capire realtà interiori ed ataviche?
Per chi sapesse leggere negli occhi umani, era in essi stampata la fierezza della sua razza, la forza, la libertà, la peculiarità delle sue radici, degli spazi immensi vissuti liberamente nei secoli, nelle regole di un mondo a noi sconosciuto e da noi disprezzato nella protervia ambiziosa della “nostra civiltà” che, usando la forza ed il sopruso, ha legittimato l’oppressione e il furto, la malattia e la miseria di Kessele, nelle sue carni, nella sua pelle e nei suoi occhi, sottraendogli il diritto alla vita, alla salute, al futuro, privandolo della sua essenza umana, assimilandolo ad un animale.
Violenza che tuttavia non è riuscita a strappare il suo sorriso e la sua possibilità, seppur remota, di vivere.
Per te Kessele.

Articolo scritto dal Dott. Ennio Maria di Gliulio

Inserito da: Admin | Novembre 17, 2008

Cena annuale con i sostenitori

cenacoop1

CENA ANNUALE CON AFRIKASÌ (IV EDIZIONE)

SABATO 29 NOVEMBRE 2008

Presso la Cooperativa Agricoltura Nuova

Via Valle di Perna, 315 – 00129 Roma

AFRICA SI’, SLUM NO

Cena a sostegno del progetto

“Deep Sea Educational Project”

in 3 baraccopoli (slum) di Nairobi (Kenya)

PROGRAMMA DELLA SERATA

Ore 19.00 – “Un banco d’assaggio per un banco di scuola”

Gli amici dell’associazione VINOINRETE (www.vinoinrete.it) presentano banchi d’assaggio di vini offerti da aziende amiche

Ore 19.30 – Proiezione del nuovo video

Proiezione del video di aggiornamento sui progetti dell’associazione

Ore 20.30 – Cena

*Quota di partecipazione 25 euro a persona*

Info e prenotazioni

Maria 320.2831595

Sebastiana 338.8764762

info@afrikasi.org

Come raggiungerci

http://www.agricolturanuova.it/?Dove_Siamo

Inserito da: Admin | Dicembre 5, 2008

NATALE IN LAGUNA 2008

Grazie al gruppo “donne del Cavallino- Venezia, anche quest’anno AfrikaSì sarà presente dal 5 al 12 dicembre a Natale in Laguna, tradizionale appuntamento veneziano dedicato al Natale.

L’edizione del 2008 sarà caratterizzata da un allestimento scenografico coinvolgente e caldo, alla ricerca del connubio tra la bellezza degli scorci offerti dalla piazza ed il calore tipico degli addobbi natalizi; il consueto spazio circolare con palazzi “virtuali” collocati alle estremità del mercatino ospiterà le ormai tradizionali 30 casette in legno, realizzate sul modello di quelle tipiche dei paesi del Nord Europa.

Per info e programma degli eventi visita il sito http://www.nataleinlaguna.com/

Inserito da: Admin | Dicembre 17, 2008

Mercatini di Natale

nataleAfrikaSì sarà presente ai seguenti mercatini di Natale

-MARTEDI 16 dicembre dalle ore 16.30 alla Scuola “C.Forlanini”-piazza Forlanini,8

-GIOVEDI 18 dicembre dalle ore 17.30 alla Scuola “Alberto Sordi”-p.zza Gola-(nomentana)

-SABATO 20 dicembre dalle ore 10.00 alla Scuola “G.G.Belli”-(prati)

-DOMENICA 21 dicembre dalle 10.00-18.30 all’hotel Sheraton-viale Parco dei Medici,167

Vi aspettiamo!!

Inserito da: Admin | Gennaio 11, 2009

AfrikaSì rivece il premio “Un bosco per Kyoto”

L’accademia Kronos ha deliberato l’assegnazione del premio  “Un bosco per Kyoto 2008″ ad Afrikasi Onlus, quale riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni nella riqualificazione di tre baraccopoli di Nairobi, con iniziative anche nel settore dell’ecologia.

Un bosco per Kyoto è un premio internazionale assegnato ogni anno dall’Accademia Kronos  a personalità scientifiche e politiche che più delle altre si sono distinte nella difesa dell’ambiente e della qualità dell’aria nel loro Paese.

Video: il dott. Ennio di Giulio ritira il premio

di Sebastiana Orunesu

dscn1674La divisa e le scarpe nere con lacci o fibbie sono necessarie se vuoi frequentare le scuole in Kenia.
Nello slum (baraccopoli) Deep Sea di Nairobi, il 12 gennaio, primo giorno di scuola nella “AfrikaSI’ Nursery School “questo anno io c’ero. Ero là con Alessandra, Orietta e Adriano.
Sembra tutto come da noi, anzi mi sforzo a farlo sembrare così. In fondo, penso, mancano solo gli zainetti e tutti gli accessori firmati.
Grida gioiose, corse, giochi nel cortile e pianti dei piccoli nuovi scolari. Le maestre sono indaffarate, soprattutto Theresia che ha la baby class ( bimbi di 3 anni). Alice e Susan sono state più fortunate con i bimbi più grandi, ma sono impegnate anche loro.
sdc10065Mister Roland, il preside, rassicura le mamme e coordina il lavoro delle insegnanti e delle inservienti, ma ha un occhio di riguardo per classe dei più piccoli.
Nella classe di Theresia c’è anche un bimbo con la sindrome di down. C’è molta dolcezza e rispetto nei suoi confronti; si rispettano i suoi tempi; non viene separato dal suo giocattolo (un peluche spelacchiato) e non viene costretto ad entrare in classe e a prendere posto nel banco, con tutti gli altri sono più severi. Adriano è preoccupato perché teme che il bimbo lasciato in disparte ne soffra. Forte della mia esperienza nel campo della disabilità lo tranquillizzo.
Osservo incuriosita, sorrido e sono emozionata. Quanti bambini! Sono 44 per ogni classe: fanno 132. Ho un nodo in gola. Sono belli, qualcuno sfrontato, altri timidi. Tutti hanno gli occhi bellissimi. Orgogliosi mi fanno vedere il fazzoletto da naso di cotone fermato alla divisa con una spilla da balia, pronti per la lezione di igiene. Qualcuno sembra troppo piccolo ed è aggrappato al fratello o alla sorella più grande. Più tardi verranno divisi.
Le mie emozioni sono un’altalena.
Mi è insopportabile la tristezza e lo scoramento per quelle scarpe e quelle divise troppo grandi. Per me, ” mzungu” (bianca), sono segno di estremo disagio ed inadeguatezza economica sociale. Fonte di traumi psicologici infantili .
Eccitazione, fiducia, tenerezza ed entusiasmo. Perché dai corpicini così infagottati riesco a leggere il messaggio prepotente della vita che vuole vincere sulla disperazione, squallore e sulla morte. Io vi leggo la possibilità di un sogno: migliorare le condizioni della propria vita.
sdc10227Quali traumi psicologici e quale significato negativo potranno mai avere un paio di scarpe “un po’ troppo grandi”, per un bambino che è nato e che vive in un luogo dove il bisogno più importante resta quello della sopravvivenza alle malattie, alla fame e ai maltrattamenti?

Inserito da: Admin | Marzo 12, 2009

L’Altra Domenica e Biomercato

Domenica 15 marzo 2009 AfrikaSi sarà presente alla manifestazione  “L’Altra Domenica e Biomercato”, presso la Città dell’Altra Economia – Largo Dino Frisullo – Campo Boario (ex-mattatoio di Testaccio)
Orario 10,00-19,00.

Scarica il programma e la locandina della manifestazione.

Inserito da: Admin | Marzo 6, 2009

Maratona di Roma – Solidarietà FUN RUN

AfrikaSì partecipa al progetto Solidarietà FUN RUN, legato alla passeggiata non competitiva che anche quest’anno accompagnerà la Maratona di Roma.

Clicca qui per il percorso della maratona

All’arrivo a Colle Oppio, il villaggetto Fun Run, con animazione, stand e le performance artistiche e musicali del gruppo folk kenyano Waza Afrika Troupe!

Progetto Charities – SOLIDARIETÀ FUN RUN”
Dopo il successo della prima edizione, che ha permesso lo scorso anno alle associazioni coinvolte di realizzare i loro progetti, il numero di Charities nella Roma Fun Run continua a crscere. Le associazioni di solidarietà hanno distribuito in totale più di 14.000 pettorali della passeggiata non competitiva. Parte del ricavato sarà così destinato a finanziare le iniziative che contribuiranno ad aiutare le persone in difficoltà.

Inserito da: Admin | Marzo 23, 2009

COLLEGE? NO;SCUOLA IN UNA BARACCOPOLI DI NAIROBI

di Alessandra Tiengo

Un piccolo spazio all’interno della scuola foderato di libri. E’ la biblioteca. Sul marciapiede, vicino alla porta dientrata, una fila di ciabatte allineate: gli alunni entrano scalzi: usi e costumi africani. Le scarpe sono veicolo di sporcizia.

College? No. E’ la scuola di una baraccopoli di Nairobi.

Ma è la più bella, tutta colorata, popolata da bimbetti di ogni età. Risultato di un decennio di lavoro, un gran lavoro di disciplina, igiene, scolarizzazione e formazione da parte di uno staff africano straordinario: tre insegnanti, un preside, un’assistente sociale.

ale2Ed è proprio nel degrado umano più disastroso, in quei luoghi dove i basilari diritti umani vengono calpestati, dove la notte trasforma quei vicoli in gironi infernali danteschi e la luce del giorno riporta comunque vita e movimento quotidiano, che è nata una scuola e centro educativo diventato esempio e punto di riferimento per molti altri.

Nato da un percorso conflittuale, interiore, di dubbi ed esitazioni, certezze e delusioni sul come, in quale modo organizzare e lavorare con loro.

Chi ha detto che è sempre tutto un disastro?

Chi ha detto che un disastro scontato non si tramuti poi in un’esplosione di gioia, di vita, d’amore?

Domenica 19 marzo 2009,  AfrikaSi sarà presente alla manifestazione “L’ Altra Domenica e Biomercato”, presso la Città dell’Altra Economia Largo Dino Frisullo – Campo Boario (ex-mattatoio di Testaccio).

Orario:10,00-19,00.

Tema della giornata: “Nulla si distrugge, tutto si riusa”.
Leggi la presentazione e il programma della giornata
Ti aspettiamo al nostro stand!

Inserito da: Admin | Maggio 14, 2009

In festa con l’Africa

AfrikaSì

TI INVITA ALLA VI^EDIZIONE DI

IN FESTA CON l’AFRICA”

domenica 17 maggio 2009
ATTENZIONE!!!! QUEST’ANNO SI SVOLGE

al Bel Respiro di Villa Pamphili
(ingresso da Via Vitellia 102)

dalle 9.30 alle 19.00

Una giornata di solidarietà internazionale

Programma
Ore 10.00 – 12.00
LABORATORIO SUL RICICLO E RIUSO

Condotto dalla Coop.Sociale Z 59 e dalla Coop. Occhio del riciclone
Possono partecipare 50 bambini dai 6 al 12 anni.
Prenotazione presso
Roma16conlafrica@yahoo.it menichelli.anto@libero.it
SARA’ UNA STRABILIANTE SORPRESA!!!!!
*****************************

Ore 16.00 – 19.00
SPETTACOLO MUSICALE E NON SOLO
(RITMI, PERCUSSIONI E DANZE AFRICANE)
con la partecipazione di
Akuna Matata
Wamama
Nour Eddine
Nura- Fabiana Magrelli
Gruppo percussioni Liceo Morgagni
Dà Wei
Gladiator entertainment
Afro Tune
Saint P – Leone Fall

INGRESSO LIBERO
PASSA PAROLA

Inserito da: Admin | Maggio 20, 2009

Giochiamo in Africa con Oscar

Orietta_giallo[1]Una serata insieme per continuare il progetto di Oscar

Venerdì 29 maggio 2009

Presso lo studio Kemir

P.zza S. Maria Liberatrice n. 45 (scala F)

Cena di solidarietà e sostegno a favore del “Progetto Scuola Calcio” avviato da Oscar Sperindio in tre baraccopoli di Nairobi (Kenya).

Programma della serata

ore 20,00: proiezione del video “Progetto Scuola Calcio”

ore 20, 30:  cena

Info e prenotazioni: 06-5755466

Inserito da: Admin | Luglio 14, 2009

Progetto “Insieme per crescere – Tukue pamoja”

logo IPC_sfondo biancoCon immensa gioia comunichiamo che AfrikaSì si è aggiudicata il bando promosso  dall’Assessorato allo Sport, Turismo e Politiche giovanili della Provincia di Roma per uno  scambio interculturale con l’Africa.

Il progetto, denominato “Insieme per crescere – Tukue Pamoja”, coinvolgerà 16 studenti italiani (scelti tra tutte le scuole superiori di secondo grado del comune di Roma e Provincia) e 10 studenti kenioti residenti nelle tre baraccopoli di Nairobi (Deep Sea, Suswa e Maasai) dove opera AfrikaSì.

Obiettivi del progetto

  • Favorire l’acquisizione di competenze dialogiche, socio-relazionali e cognitive in modo da sviluppare atteggiamenti di accettazione, di tolleranza e di rispetto
  • Favorire l’apertura verso individui e gruppi provenienti da un contesto diverso quanto a cultura, etnia, nazione, religione, etc…
  • Favorire la conoscenza reciproca per un arricchimento attraverso le diversità socio-culturali
  • Gli studenti italiani saranno sensibilizzati e coinvolti verso la formazione di una coscienza umanitaria e sociale.
  • Gli studenti kenioti continueranno il percorso di formazione per il recupero delle proprie radici e della propria dignità, per rafforzare la personalità e la fiducia in se stessi, attivando capacità critiche e di confronto.

Fasi del Progetto

  • 25 agosto – 2 settembre 2009  (Nairobi)
    • viaggio degli studenti italiani a Nairobi
    • effettuazione di seminari a tema socio-ambientale,
    • visite culturali e ambientaliste nella città di Nairobi organizzate e gestite dagli studenti kenioti, con la supervisione di AfrikaSì
    • cerimonia di chiusura con cibo, danze e ritmi kenioti, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni keniote
  • 9-16 dicembre 2009  (Roma)
    • viaggio degli studenti kenioti a Roma
    • incontri presso le scuole coinvolte nel progetto
    • visite culturali nella città e nella provincia di Roma
    • mostra fotografica “Life in Slum” e presentazione del libro-progetto  “Life in Slum – Throught our eyes” realizzato dal gruppo studenti kenioti, condotto e curato da Adriano Castroni
    • concerto finale

Questo progetto rappresenta il coronamento di un sogno iniziato, nell’agosto del 2000, dal dott. Ennio di Giulio e dalla Dott.ssa Alessandra Tiengo. E’ il frutto del loro coraggio, dei loro ideali, delle loro passioni. Un’altra entusiasmante esperienza da vivere insieme.

Inserito da: Admin | Settembre 27, 2009

Una ciotola contro la fame

Cena con raccolta fondi all’interno di “Boccaccesca”

Quando: Giovedì 8 ottobre, 2009 Ore 20.00

Dove:  Palazzo Pretorio, Certaldo Alto

Finalità: Cena con raccolta fondi per combattere la fame

Menù: Aperitivo con the verde e mandorle salate, Cuscus di verdura e di carne, frutta.

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La ciotola con il suo elementare richiamo a concetti come sussistenza, abbondanza oppure penuria diventa l’oggetto simbolo del diritto al cibo per tutti.

Questa cena è servita in ciotole fatte a mano che sono state donate da ceramisti locali e  internazionali. A fine serata ogni commensale porta a casa la sua ciotola, promemoria di tutte le ciotole vuote nel mondo.

Il 100% delle donazioni sarà devoluto all’ organizzazione umanitaria AfrikaSi, impegnata in  progetti in Kenia (www.afrikasi.org)

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Una ciotola contro  la fame (empty bowls) è un movimento popolare internazionale  per combattere lafamenel mondo, attivo dagli anni 90. Invita artisti ceramisti a donare delle ciotole con l’obiettivo di raccogliere denaro per combattere la fame, sensibilizzare in merito ai problemi della fame e della  sicurezza alimentare e per contribuire a creare un atteggiamento che non  consentirà alla fame di esistere.

Una ciotola contro  la fame di Certaldo è un’iniziative della Scuola Internazionale  di Ceramica

LA MERIDIANA.www.lameridiana.fi.it

Si ringrazia Boccacesca per  l’ospitalità  e il supporto logistico,  il ComitatoCertaldoalto per la preparazione e i  sponsor per il cibo

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Cosa può essere? (di Lorenzo Ferretti)

Cosa può essere?

di Lorenzo Ferretti

Cosa può distruggere e rafforzare?

Cosa può sconvolgere e stabilire un ordine?

Cosa può far piangere e far sentire meglio?

Cosa può far chiudere gli occhi davanti all’orrore e farli aprire davanti a un sorriso?

Cosa può essere merda e profumare di vita?

Cosa può essere infinito ed entrare in un occhio?

Cosa può essere culla di civiltà e di inciviltà?

Cosa può rubare e regalare?

Cosa può travolgerti e darti la forza per camminare ancora?

Cosa può essere incubo e farti sognare?

Cosa può essere vivo di colori più di ogni altra cosa e descritto sempre come nero?

Cosa può essere luogo di guerra e portarti pace nell’animo?

Cosa può sembrare bello ed esserlo ancora di più?

Cosa può vivere nella corruzione e essere incorrotto?

Cosa può farti respirare nuova vita, togliendoti il respiro?

Cosa può essere ritmo e fermarti il cuore?

Cosa può dare forza ed essere solo?

Cosa può dare forza e avere fame?

Cosa può stare all’equatore e congelare il tempo?

Cosa può essere umano e vivere in condizioni disumane?

Cosa può essere fonte di purezza e non avere acqua?

Cosa può essere ma non esistere all’anagrafe?

Cosa può entrarti nel cuore e uscirti dagli occhi?

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Terra d’Africa (di Giorgia Paoletti )

Terra d’Africa

di Giorgia Paoletti

AFRICA…

Rossa terra che ti avvolge,

senso di pace, tranquillità, serenità,

ma anche caos…

Grande traffico, grandi colori, grandi sapori

grandi EMOZIONI…

cielo tetro, scuro, cupo

che racchiude gioia, sofferenza, odio, amore.

Terra degli eccessi nel male e nel bene,

ma tenuta ben salda da uno spirito MAGICO.

Terra che ti fa SOFFRIRE e GIOIRE

terra che ti fa sentire a CASA,

terra che dovunque andrò, porterò NELL’ANIMA.

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Per non dimenticare (di Maria Lavinia Sangiorgi)

Per non dimenticare

di Maria Lavinia Sangiorgi

Ecco che mi ritrovo a scorrere le stesse foto e a riconoscere gli stessi volti, quelli dei miei amici africani: facebook sembra davvero avvicinare distanze insormontabili…

Com’è labile il confine che separa la fortuna dell’agiatezza dalle difficoltà di una vita di stenti e privazioni.

In questo però la comunicazione tecnologica ha poco da insegnare, è il tradizionale contatto umano, quello fisico fatto di parole, abbracci e sorrisi a guidarci alla scoperta dell’altro e del “diverso”.

Nel mio caso, andare di persona nelle baraccopoli di Nairobi ha significato scontrarmi con i paradossi della realtà africana, offrire tutti e cinque i sensi alla conoscenza del continente nero per trattenere in me un po’ della sua essenza.

L’umanità più nobile e vera che abbia mai incontrato è calata in un contesto di sofferenze, scomodità e orrori: ognuno per sopravvivere trova il coraggio dentro di sé. Chi non ce la fa si ritrova in mezzo ad una strada tossicodipendente e alcolizzato, chi ci riesce matura in sé un’infinita saggezza e forza interiore.

Si tratta di persone che nell’inciviltà hanno sperimentato il valore della cultura e del rispetto reciproco: la loro grandezza spirituale mi ha riempito di stupore e speranza, ha risvegliato in me l’attaccamento alla vita e al prossimo.

Dopo aver toccato il fondo e assistito a brutalità ed efferatezze di ogni genere, l’uomo può davvero rialzarsi sulle proprie gambe rafforzato e consapevole.

Le testimonianze lucide e precise degli studenti kenyoti sulla vita impossibile dello slum hanno lasciato tutti esterrefatti, loro hanno giudicato per noi la società delle baraccopoli da cui provengono con distacco, obiettività e logica.

Ci hanno condotto per mano alla scoperta delle loro case (chiamandole baracche perderebbero della loro propria dignità), con affetto e disponibilità ci hanno mostrato il loro mondo.

L’Africa offre non solo gli spunti per interrogarsi sulla vita e sull’uomo ma anche i mezzi per affrontarne la verità: in un universo di ingiustizie ognuno può fare la differenza.

La voglia di raccontare e agire, l’entusiasmo per le piccole e grandi scoperte quotidiane, la gioia di vivere le discussioni, i ritmi, il cibo “tuko pamoja”, ho potuto attingere tutto direttamente dall’energia di quella terra rosso fuoco.

Basta un sorriso per sentirsi parte di quell’atmosfera incredibile, di quell’esplosione di vita e calore umano.

Il tesoro più grande di quest’esperienza sono stati quindi i rapporti umani che ci hanno uniti ai nostri coetanei e ai bambini più piccoli: i loro occhi profondissimi tradiscono l’incontro della dignità e fierezza delle secolari tribù indigene con la miseria e degradazione dello sfruttamento occidentale.

Davanti alla crudeltà degli abusi, questi stessi occhi ti penetrano nell’intimo e ognuno di noi non può non sentirsi responsabile.

Siamo gli eredi di generazioni di padroni bianchi egoisti e autoritari: l’Africa ci implora di non dimenticarcene, confida nei nostri mezzi e ci trasmette la forza per cambiare le cose.

Ed io rivivo ogni volta l’entusiasmo di potermi impegnare per un mondo migliore nel racconto di questa avventura africana.

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Gli angeli nell’inferno (di Alessandro Scardigno)

Gli angeli nell’inferno

di Alessandro Scardigno


Africa, Kenya, Nairobi, Deepsea.

Questo è il viaggio che mi ha portato a conoscere loro, i ragazzi più forti che io abbia mai  conosciuto in vita mia, i ragazzi più belli, i ragazzi più eleganti, i ragazzi più raffinati, i ragazzi più intelligenti… loro: Martin, Ezra, Jane, Cindarella, Rose, Emily, Nikolas,Anthony, Diana, Miriam …

Penso ai loro volti, alle loro mani, ai loro occhi, il mio petto ruggisce,il mio cuore si infiamma, per la gioia di vivere, per la forza di lottare ogni giorno, per la capacità di cogliere tutto dalla vita, e Sorridere.

Con loro ho visitato l’inferno, l’inferno vero però, non quello che ci possiamo immaginare…loro mi hanno accolto nelle loro “case”, mi hanno presentatola loro famiglia,chi poteva, con orgoglio e Fierezza mai visti prima.

Io che pensavo di essere preparatissimo a vedere quella realtà, la realtà dello slum.

Dopo tutti i video, le foto e racconti, arrivato lì le sensazioni, i rumori, l’atmosfera mi hanno invaso, non riuscivo ad alzare gli occhi da terra, non riuscivo a guardarla negli occhi quella realtà. O meglio mi chiedevo: “è realtà”?

Camminando, addentrati nello slum, scivolavo, Jane e Cindarella mi hanno tenuto la mano, Martin mi ha abbracciato. Io così fragile? Si io.

Mi hanno aiutato (loro che ci vivono li) a vedere quella realtà, a conoscerla, a guardarla in  faccia, ed adesso che l’ho vista con i miei occhi, toccata con le mie mani, adesso io sono CONSAPEVOLE.

Nel corso dei giorni abbiamo visitato molti luoghi e fatto molte attività, ma ero distratto, ero attento a conoscerli, ad ascoltarli affascinato, stavo finalmente iniziando ad aprire il mio  cuore, a farmi bombardare di emozioni e sensazioni, continuando  ad ammirarli.

Loro sono dei veri Angeli, angeli nell’inferno. È  stato troppo poco quello che ho vissuto, voglio viverlo ancora, ricevere ancora, voglio  imparare ancora, devo imparare e ricevere ancora, VOGLIO.

Adesso sono consapevole, fortunato di esserlo, consapevole della realtà vista e di tutti  loro, che mi hanno aperto gli occhi e sopratutto il cuore, ad apprezzare diversamente  la vita.

Ogni giorno penso e ripenso, mi rendo conto della fortuna che ho di aver visto quella realtà, della fortuna di poter fare.

Adesso io ho “il legame”, quel legame indissolubile  con Martin, Jane, Ezra, Cindarella,Anthony … ecc. ed a distanza di migliaia di chilometri, ci mantiene uniti.

Ho imparato e ricevuto come mai in vita mia.

Ora voglio ricambiare, per come e quanto potrò.

Martin, ecc…  GRAZIE.

Inserito da: Admin | Ottobre 16, 2009

Una realtà alquanto toccante (di Sara D’orso)

Una realtà alquanto toccante

di Sara D’orso

“Come un branco di leoni dal coraggio inestimabile,si aggirano per le strade di Westland…cercando di giungere all’indomani…possibilmente vivi..”

“Quando la vita coincide con la sopravvivenza,quando la sopravvivenza è vita di gruppo e quando il gruppo sottosta’ alla volonta’ del piu’ forte, ci inoltriamo in una realta’ frustrante…quella dei ragazzi di strada,o…per meglio dire degli STREET BOYS”.

“Si parla di ragazzi e di bambini che di giorno lottano per rimediare qualcosa da mangiare rubando e…. di notte…li vedi li’…..in mezzo ad una strada che percorrono kilometri interi….svegli per effetto di una pianta particolare di cui ne masticano le foglie,al fine di non cadere nelle mani dei poliziotti che,come bestie,li picchiano a sangue a volte sino a farli morire …

Molti di loro passano intere giornate sdraiati lungo prati immensi che costeggiano le strade,controllando la fame con una colla che inalano e che ognuno di loro nasconde nella manica…L’aspettativa di vita come potete immaginare e’ molto bassa …ma per me e’ inconcepibile pensare che loro non avendo acqua,cibo,cure o una casa riescano a raggiungere i 30 anni di vita ….se cosi’ possiamo chiamarla…Sempre mi chiedo chi da’ a loro la forza di andare avanti se non vengono considerati da nessuno se non per esser definiti come spazzatura????Forse la risposta la trovano in Dio…e in una fede ricca di speranza che li porta a credere che le cose cambieranno…che il Signore ha previsto un futuro anche per loro…e allora io dico che coraggio ragazzi!!!

Questo e’ uno straordinario esempio di cosa vuol significare vivere anzi voler vivere,perche’ tutto dipende da una testarda volonta’che ci conduce a sognare in grande e a trasformare l’illusione in realta’.

Quanto ti senti in utile dinanzi a loro…tu….che ti lamenti se la mamma cucina per due volte di seguito lo stesso pasto,oppure se la maglia che indossi non ti piace solamente perche’ non e’ griffata…

Tu che continui a lamentarti mentre questi ragazzi non hanno una famiglia, il loro pasto ordinario e’ la colla che utilizzi per riparare un oggetto rotto, che indossanomaglie che da bianche diventano luride …e quella stessa maglia indosseranno sino a quando non si trovera’ qualcosa nella spazzatura .

Loro che non hanno neanche un paio di scarpe…con i loro piedi nudi e sfregiati ti guardano e ti sorridono con una dignita’ acquistata dal possesso di un lettore musicale oppure da un cellulare rubati..

E il sangue si gela…..il cuore non batte…il respiro ti si blocca il cervello non ragiona.. e non fai altro che piangere sentendoti stupida per quelle lacrime inutili che dovrebbero sgorgare dagli occhi di chi non possiede nulla…..ma invece….è il perfetto contrario.Sono loro che ti danno la forza di andare avanti nella vita …per realizzare un mondo migliore dove ogni uomo sara’ padrone della propria dignita’…..

Da questa esperienza inestimabile comprendo che in realta’ se non hai nulla…..non ti manca niente…

E ricordatevvi sempre che se la vita non vi offre molto,ogni vostra conquista avra’ un caro prezzo…solo allora capirete l’importanza delle cose…

“Nulla e’ garantito …tutto e’ discutibile!!!

Inserito da: Admin | Dicembre 16, 2009

Fuori dal centro del mondo (di Matteo Ramundo)

Fuori dal centro del mondo

di Matteo Ramundo


Solo oggi, dopo qualche giorno dal rientro a Roma, mi sento pronto per poter dire ciò che sento e che ho sentito.

Quel territorio rosso ha la capacità di stordirti fin da subito con gli odori, i sapori, i rumori. E’ una terra ricca che pretende esattamente quanto ti da, altrimenti rimani schiacciato.

Sono stati nove giorni intensi, nove giorni nei quali ho visto la natura umana nella sua più completa incoerenza, e non bisogna attribuire valore negativo a ciò che esprimo.

Sempre in questi nove giorni ho avuto l’opportunità di conoscere sia quindici ragazzi di Roma, che condividevano con me lo scambio culturale, sia dieci e un centinaio di bambini, ragazzi, uomini e donne keniote.

Come puoi uscirne da un’esperienza simile?

Se apri la tua mente e cuore ne esci diverso, instabile nel primo periodo, ma sicuramente anche ricco di una ricchezza che alcuni odieranno, altri invidieranno, altri non capiranno, altri apprezzeranno.

I ragazzi di Roma si sono assunti una responsabilità, proprio come me. Le parole che ricorrevano spesso dai ragazzi di Nairobi, ma che solo la dolce Miriam ripeteva assiduamente, ci dicevano che non avevamo più scuse, che, ora che li conoscevamo, non avremmo potuto dimenticare.

Io non riesco a dimenticarli, a dimenticare l’affetto e la rabbia, tutte le emozioni che manifestavano senza paura di scoprirsi. I ragazzi dello slum erano costantemente in disequilibrio tra insiemi di opposti, parole di denuncia contro l’ignoranza dei propri familiari, parole d’affetto nei nostri riguardi, parole senza parole, parole ricche di risate, tanto da metterci a disagio.

L’esperienza che ci ha particolarmente toccato, tenendo conto del confronto con gli studenti romani, è stato l’incontro con i ragazzi di strada, ragazzi che già dall’età di otto anni, ritenuti già maturi, sono costretti a subire la fame, il freddo, le violenze di chiunque si voglia approfittare.

All’incontro erano circa ottanta, solo uno di loro era preso da disperazione, solo un ragazzo di diciassette anni è scoppiato a piangere e a dichiarare la propria disperazione.

Ci hanno mostrato parte del loro mondo, della loro realtà fatta principalmente di droghe come Mirra e colla, che rendono il dolore fisico e mentale un po’ più accettabile. Fin da piccoli sono abituati a trattenere le lacrime, sanno che non porterà a niente, sanno che saranno ignorati.

Nel mio cuore rimarranno per sempre i bambini, con cui ho condiviso momenti indimenticabili, momenti che mi hanno riempito di vita. Freddy, che nonostante sia sordomuto cercasse in mille modi di stabilire un contatto con me mentre giocavamo, i suoi salti e sorrisi che sembravano superare ogni limite, una bellezza sconcertante.

Loro sono diversi, loro vogliono cambiare le cose, noi l’abbiamo visto. C’è chi sarà avvocato, chi il medico, ma c’è anche chi si prostituirà, chi rimarrà gravida dopo un abuso sessuale. Loro vogliono molto ma gli sono stati tolti degli strumenti che tutti dovrebbero possedere, strumenti che molti di noi disprezzano o danno per scontato. L’istruzione è un diritto ci insegnano, dopo questa esperienza posso dire che l’istruzione è scelta, la scelta di decidere sulla tua vita, di poterti prendere delle responsabilità.

Niente è ambiguo, tutto è vero e cristallino, di una lucentezza che può toglierti la vita se non prendi cura dei tuoi occhi.

Abbiamo pianto, cantato, sorriso e condiviso il cibo, cibo che hanno mangiato con parsimonia e dignità, quella dignità che a molti di noi manca e credo mancherà.

Sono al centro del mondo e mi sento totalmente fuori.

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